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Alimentazione e terapia anticoagulante

La terapia anticoagulante in Italia riguarda circa 5.000.000 di persone.
Questa terapia interessa in larga maggioranza pazienti affetti da:
  • fibrillazione atriale e/o disturbi del ritmo;
  • portatori di protesi valvolari cardiache e meccaniche
  • soggetti sottoposti a trattamenti di chirurgia ortopedica o affetti da patologie vascolari come la Trombosi Venosa profonda.
Fino ad oggi era possibile scoagulare un paziente mediante l’utilizzo di 3 tipologie di farmaci come l'eparina sottocute, il Warfarin (Coumadin) e/o l'acenocumarolo (Sintrom) ma, da qualche tempo, anche mediante i NAO (nuovi anticoagulanti orali), che non sono però utilizzabili dai portatori di protesi cardiache meccaniche.
La terapia con i dicumarolici può essere considerata ad oggi molto sicura ma, al tempo stesso, si tratta di farmaci poco maneggevoli, che necessitano di alcuni accorgimenti soprattutto in relazione allo stile di vita condotto dal paziente.   
Variazioni alimentari possono, infatti, portare a valori di INR poco stabili, con il conseguente rischio di complicanze tromboemboliche ed emorragiche.
Tali variazioni possono essere, tuttavia, evitate mantenendo costante l’introito di vitamina K, che svolge un ruolo fondamentale nella biosintesi di alcuni fattori della coagulazione.
 
I quattro punti che seguono rappresentano le basi fondamentali per l'istruzione del paziente in relazione all’ introduzione della vitamina K con la dieta:
  1. individuare cibi e preparazioni ad alto contenuto di vitamina K nella dieta da seguire;
  2. mantenere un'assunzione costante di cibi ed un apporto costante di verdure nell'arco della settimana;
  3. evitare modificazioni drastiche della dieta;
  4. evitare l'assunzione saltuaria di tè verde e di prodotti alimentari integrali.     
    
ALIMENTI DA EVITARE SEMPRE
  • Insaccati ed affini
  • Carni grasse
  • Fritture
  • Prodotti integrali e simili
  • Integratori
 
ALIMENTI PERMESSI 1-2 VOLTE A SETTIMANA
  • Minestrone
  • N. 1 uovo
  • Prosciutto dolce
  • Pesce sott’olio
  • Verdure ad alto contenuto di vitamina K
  • Formaggi
 
ALIMENTI PERMESSI SEMPRE
     
  • Verdure (foglia larga)
  • Carne
  • Legumi
  • Latte
 
In sintesi un’attenta osservanza delle regole indicate è importante in quanto consente di mantenere correttamente equilibrato il valore di INR, senza oscillazioni pericolose, evitando così anche la fastidiosa complicanza di eseguire dosaggi di INR troppo ravvicinati.
 
 
Dott. Fulvio Borzillo
Direttore Sanitario
U.S.I. Prati - Via Virginio Orsini, 18

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