Il 14 Novembre si celebra la Giornata mondiale del Diabete, un’occasione per sensibilizzare sull’importanza della diagnosi precoce. Glicemia ed emoglobina glicata sono tra gli esami che possono aiutare a individuare alterazioni del metabolismo degli zuccheri. Con i centri prelievo USI in Toscana, la prevenzione è più vicina alle persone.
Il diabete è una patologia cronica che può svilupparsi anche senza sintomi evidenti, soprattutto nelle fasi iniziali. Per questo, riconoscere tempestivamente i fattori di rischio e sottoporsi agli esami del sangue indicati dal medico rappresenta un passaggio importante per tutelare la propria salute.
In occasione della Giornata mondiale del diabete del 14 novembre, l’attenzione si concentra sulla prevenzione, sull’informazione e sull’importanza dei controlli periodici. Un messaggio che riguarda tutti, in particolare le persone con familiarità per il diabete, sovrappeso, sedentarietà o altri fattori di rischio metabolico. Attraverso la propria rete di centri e laboratori in Toscana, il Gruppo USI promuove l’accessibilità ai servizi di analisi cliniche, offrendo ai cittadini un punto di riferimento per effettuare gli esami prescritti e monitorare il proprio stato di salute.
Che cos’è il diabete e perché è importante prevenirlo
Il diabete mellito è una malattia caratterizzata da un aumento persistente della concentrazione di glucosio nel sangue, chiamato anche iperglicemia. Si verifica quando l’organismo non produce una quantità sufficiente di insulina oppure non riesce a utilizzarla in modo efficace.
L’insulina è un ormone prodotto dal pancreasche permette al glucosio di entrare nelle cellule e di essere utilizzato come fonte di energia.
Esistono diverse forme di diabete.
Le più conosciute sono:
- Diabete di tipo 1: è una malattia autoimmune nella quale il sistema immunitario distrugge le cellule pancreatiche che producono insulina. Non è prevenibile con le sole modifiche dello stile di vita.
- Diabete di tipo 2: è la forma più comune ed è associata a una combinazione di predisposizione genetica, fattori metabolici e fattori legati allo stile di vita. In molti casi è possibile ridurre il rischio attraverso abitudini salutari e la gestione dei fattori predisponenti.
- Diabete gestazionale: è una forma di diabete diagnosticata durante la gravidanza, che richiede controlli specifici e un adeguato monitoraggio clinico.
La prevenzione del diabete di tipo 2 è particolarmente importante perché la malattia può rimanere a lungo asintomatica. Individuare precocemente un’alterazione della glicemia consente al medico di valutare il rischio e intervenire prima che la condizione evolva.
Analisi del sangue per prevenire il diabete: quali esami fare?
Gli esami di laboratorio svolgono un ruolo fondamentale nella valutazione del metabolismo glucidico. In base all’età, alla storia clinica e ai fattori di rischio individuali, il medico può indicare alcuni test specifici.
- Glicemia : il valore del glucosio nel sangue
La glicemia misura la concentrazione di glucosio nel sangue. È uno degli esami più utilizzati per individuare eventuali alterazioni del metabolismo degli zuccheri. Il risultato viene interpretato tenendo conto delle condizioni in cui è stato effettuato il prelievo, dell’eventuale digiuno e della situazione clinica della persona. Negli adulti non in gravidanza, una glicemia a digiuno pari o superiore a 126 mg/dL può rientrare nei criteri diagnostici del diabete. In assenza di sintomi inequivocabili, il risultato deve generalmente essere confermato con un secondo esame o con una valutazione diagnostica appropriata. Un singolo valore alterato, quindi, non deve essere interpretato autonomamente: è il medico a stabilire se siano necessari ulteriori accertamenti. - Emoglobina glicata (HbA1c): la media della glicemia nel tempo
L’emoglobina glicata, indicata con la sigla HbA1c, è un esame del sangue che fornisce informazioni sull’andamento medio della glicemia negli ultimi due-tre mesi circa. A differenza della glicemia a digiuno, questo test non misura soltanto il valore del glucosio in un determinato momento, ma aiuta a comprendere come sia stato controllato nel tempo. Negli adulti non in gravidanza, un valore di HbA1c pari o superiore al 6,5% rientra nei criteri diagnostici del diabete, da confermare quando previsto dalle indicazioni cliniche. L’emoglobina glicata è utilizzata sia nella valutazione diagnostica sia nel monitoraggio delle persone con diabete. In alcune condizioni, come determinate anemie o alterazioni dell’emoglobina, il risultato può richiedere un’interpretazione specifica.
In base al quadro clinico, il medico può richiedere anche altri esami per completare la valutazione del rischio cardiovascolare e metabolico, tra cui:
- Profilo lipidico: per misurare colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi.
- Creatinina e altri parametri della funzione renale: quando indicati per valutare la salute dei reni.
- Altri esami metabolici: selezionati in base ai fattori di rischio e alla storia clinica individuale.
Non tutte queste analisi servono a diagnosticare direttamente il diabete. Il loro impiego dipende dagli obiettivi del controllo e dalle indicazioni del medico.
Quando è consigliabile controllare la glicemia?
Il controllo della glicemia può essere particolarmente utile in presenza di fattori di rischio come:
• familiarità per diabete di tipo 2;
• sovrappeso o obesità, soprattutto in presenza di accumulo di grasso addominale;
• sedentarietà;
• precedente diagnosi di prediabete;
• diabete gestazionale in una gravidanza precedente;
• ipertensione arteriosa o alterazioni dei lipidi nel sangue;
• età e altre condizioni cliniche che aumentano il rischio metabolico.
Anche in assenza di disturbi, è opportuno confrontarsi con il proprio medico per capire se e quando effettuare gli esami.
Sete intensa, aumento della quantità di urine, stanchezza insolita, vista offuscata e perdita di peso non intenzionale possono essere segnali di iperglicemia. Se compaiono, è importante rivolgersi al medico senza aspettare il controllo periodico.
Prevenzione del diabete di tipo 2: le abitudini che fanno la differenza
Gli esami del sangue sono uno strumento importante, ma la prevenzione passa anche dalle scelte quotidiane. In molte persone a rischio, intervenire sui fattori modificabili può contribuire a ridurre la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2.
- Alimentazione equilibrata. Privilegiare verdura, frutta intera, legumi, cereali integrali e fonti proteiche adeguate, limitando il consumo abituale di bevande zuccherate e alimenti ricchi di zuccheri aggiunti.
- Attività fisica regolare. Camminare a passo sostenuto, andare in bicicletta o praticare un’attività compatibile con le proprie condizioni di salute aiuta a migliorare la sensibilità all’insulina. Per gli adulti, un riferimento generale è almeno 150 minuti di attività fisica moderata alla settimana, da adattare alle esigenze individuali.
- Controllo del peso. Nelle persone con sovrappeso, un percorso graduale e sostenibile di riduzione del peso, se indicato, può contribuire a migliorare il profilo metabolico.
- Sonno e benessere generale. Dormire a sufficienza e affrontare eventuali problemi di salute con il supporto dei professionisti può favorire una migliore gestione dei fattori di rischio.
- Controlli periodici. Non aspettare la comparsa dei sintomi è un principio importante della prevenzione. Il medico può definire la frequenza degli esami sulla base del profilo individuale.
Prevenzione e analisi cliniche: i laboratori USI in Toscana
La prevenzione è più efficace quando è accessibile e può entrare concretamente nella routine delle persone. Per questo, effettuare gli esami indicati dal medico presso un centro prelievi facilmente raggiungibile può aiutare a mantenere regolarità nei controlli.
La rete USI in Toscana comprende centri presso i quali è possibile effettuare analisi cliniche e prelievi, con sedi distribuite in diversi territori della regione. La scelta degli esami per il controllo della glicemia e del rischio metabolico deve essere concordata con il medico, che può valutare quali parametri siano più appropriati per ciascuna persona. Per conoscere le sedi, consultare gli orari aggiornati e verificare i servizi disponibili, visita la sezione dedicata alle analisi cliniche sul sito USI.
Prendersi cura della propria salute significa non aspettare che compaiano i sintomi: parlarne con il medico, effettuare gli esami indicati e mantenere abitudini salutari sono passi concreti verso una prevenzione consapevole.