La Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) è una patologia infiammatoria cronica delle vie respiratorie caratterizzata dalla presenza di una ostruzione bronchiale irreversibile.
I sintomi della BPCO nella fase iniziale sono tipicamente respiratori:
- Tosse cronica con catarro
- Fiato corto e difficoltà a respirare (dispnea) inizialmente solo sotto sforzo ma con il progredire della malattia anche a riposo
- Respiro sibilante
- Senso di oppressione al torace
- Debolezza
La diagnosi viene eseguita e confermata mediante una spirometria, esame semplice e veloce, non invasivo e facilmente ripetibile, che consente di valutare la funzionalità del polmone. Il quadro spirometrico tipico di un paziente BPCO è caratterizzato da una ostruzione respiratoria irreversibile. Lo specialista pneumologo, se lo ritiene necessario, oltre alla spirometria può richiedere ulteriori accertamenti che servono a definire meglio la gravità della BPCO e/o ad escludere altre patologie:
- esami ematici con emocromo per valutare lo stato di infiammazione e per valutare eventuali target di terapia;
- emogasanalisi arteriosa (EGA) per misurare l’ossigenazione del sangue e valutare la necessità di impostare una terapia di supporto con ossigeno;
- test del cammino;
- Rx torace in due proiezioni ed eventuale TC torace per individuare eventuali anomalie polmonari (enfisema, neoplasie, bronchiectasie);
- esami colturali dell’espettorato per la ricerca di eventuali batteri.
Terapia
Esso prevede:
- l’utilizzo di broncodilatatori inalatori a lunga durata d’azione;
- l’utilizzo di corticosteroidi inalatori a vario dosaggio, riservati ad alcune categorie di pazienti;
- antibiotici negli episodi di bronchite acuta;
- vaccinazione antipneumococcica ed antinfluenzale al fine di ridurre il rischio di riacutizzazione;
- mucolitici;
- ossigenoterapia in caso di ridotta ossigenazione del sangue. L’ossigeno può essere somministrato solo la notte, oppure sotto sforzo, o 24 ore al giorno a seconda dei livelli di gravità della malattia;
- riabilitazione respiratoria, che ha il compito di rafforzare la muscolatura respiratoria e favorire l’espettorazione per ridurre al minimo il rischio di ristagno di secrezioni e quindi di riacutizzazioni.