07-01-2026
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Salute
USI Lido di Ostia: la nuova Endoscopia ai tempi della Intelligenza Artificiale, il “CAD-EYE” nella colonscopia tradizionale
Dott. Mauro Di Camillo
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La colonscopia è un esame endoscopico con cui è possibile osservare la superficie interna del colon ed eventualmente anche gli ultimi centimetri dell’ileo terminale.
Le indicazioni possono essere diverse: anemia, diagnosi o monitoraggio di malattie infiammatorie intestinali, dolori addominali cronici-ricorrenti, rettorragia, screening o follow-up post polipectomia. Tuttavia negli ultimi anni viene soprattutto eseguita per la prevenzione del tumore del colon-retto, il secondo tumore più frequentemente diagnosticato nella popolazione italiana e secondo gli ultimi dati nazionali in aumento nella popolazione anche tra i più giovani.
Prevenzione del cancro del colon retto (CCR)
La prevenzione del ccr sta proprio nell’individuare, durante la colonscopia, lesioni precoci che possono variare da pochi millimetri a parecchi centimetri, ed impedirne la progressione a cancro mediante la loro rimozione, ovvero la “polipectomia”.
Quindi, eventuali polipi scoperti durante la colonscopia saranno rimossi nel corso dell’esame ed inviati all’isto-patologo per essere analizzati.
Due fattori sono determinanti per il raggiungimento di questo obiettivo:
- una adeguata preparazione intestinale
al momento della prenotazione, ogni centro consegnerà un memorandum con precise istruzioni al riguardo. Le preparazioni oggi consigliate sono ben tollerate ed efficaci nella maggior parte dei pazienti associate a semplici restrizioni dietetiche nei 3 giorni precedenti.
- possedere ed utilizzare strumentazioni endoscopiche in grado di riconoscere anche i polipi piccoli o di più difficile osservazione
E’ ormai noto che il principale indicatore di qualità dell’esame endoscopico è l’Adenoma Detection Rate (ADR), ovvero la percentuale delle lesioni polipoidi riscontrate dal singolo operatore rispetto al numero totale di procedure eseguite. Si stima infatti che l’ADR dovrebbe raggiungere una media del 20% nella popolazione soggetta alle colonscopie di screening e che basta un piccolo aumento (1%) di esso per arrivare ad una diminuzione rilevante (circa il 3%) del rischio di ccr. L’esame endoscopico, tuttavia, è una procedura operatore-dipendente e quindi quasi il 30% delle lesioni polipoidi di piccolo diametro può sfuggire per vari motivi durante gli esami endoscopici. Per ridurre invece il Miss Detection Rate (MMS), ossia le lesioni presenti ma non viste all’esame endoscopico di screening, anche la medicina ultimamente cerca di avvalersi dell’ausilio della Intelligenza Artificiale.
E’ disponibile da qualche anno il sistema CAD-EYE (immagine 1-2) che sfrutta appunto l’Intelligenza Artificiale ad integrazione della già presente strumentazione endoscopica per la diagnosi della patologia neoplastica digestiva. Una vera e propria enorme banca dati capace, mediante il cosiddetto “deep learning”, di suggerire al medico, durante l’esame, non solo la sede della lesione, ma anche di segnalare, dopo l’attivazione della cromoendoscopia elettronica, anche la possibile istologia della lesione stessa (infiammatoria vs neoplastica) facilitando così in modo significativo il lavoro del medico.
Questa nuova strumentazione ci dice dove sono i polipi, di che tipo sono e che probabilità hanno di diventare o essere già tumori. Il fulcro di questa tecnologia è, come detto, basato su un algoritmo di “deep learning” che viene attivato durante la colonscopia senza interferire con le immagini o l’attività del medico che durante l’esame ha il supporto di un occhio tecnologico. Infatti, quando il modulo di intelligenza artificiale individua un’anomalia della mucosa del colon, invia un segnale acustico ed evidenzia l’area interessata attirando una maggiore attenzione dell’endoscopista. Questo è assai importante soprattutto se l’anomalia mucosa è poco visibile ad occhio nudo. L’applicazione dell’intelligenza artificiale alla endoscopia tradizionale è un aiuto costante per identificare il maggior numero di lesioni pre-tumorali e/o tumorali al fine di trovare e asportare tutti i polipi adenomatosi con un netto guadagno in termini di risparmio di tempo e denaro.
Presso il Reparto di Gastroenterologia di USI Lido di Ostia – in Viale del Lido n. 3, completamente ristrutturato e rinnovato, utilizziamo il CAD-EYE come aiuto all’endoscopista per individuare e caratterizzare i polipi del colon (da gennaio 2024 a novembre 2025 abbiamo già valutato oltre 500 pazienti). E’ un ulteriore passo avanti verso una diagnosi sempre più precisa e meno invasiva per porre il paziente al primo posto tra il perfezionamento dei sistemi diagnostici e l’umanizzazione del servizio offerto.
Dott. Mauro Di Camillo
Specialista in Gastroenterologia
Dottorato di ricerca in fisiopatologia chirurgica e gastroenterologica
Jessica Petrangeli
Giornalista