08-09-2026
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Diagnostica
Nuova TAC GE Revolution EVO a 64 strati: tecnologia e innovazione diagnostica al Centro USI Arancio di Lucca
Jessica Petrangeli
Scopri tutti gli esami
La diagnostica per immagini è un settore della medicina nel quale l’evoluzione tecnologica può tradursi concretamente in nuove possibilità di diagnosi, maggiore rapidità nell’esecuzione degli esami e una migliore esperienza per il paziente.
Nel corso del 2026, il Centro Diagnostico USI Arancio di Lucca ha proseguito il proprio percorso di aggiornamento tecnologico. Dopo i lavori di ristrutturazione e il completamento dei collaudi tecnici, compresi i controlli radioprotezionistici della sezione di Tomografia Computerizzata, dal 1° settembre riprende l’attività diagnostica con la nuova TAC GE Revolution EVO. Si tratta di un tomografo caratterizzato da una tecnologia a 64 slices, progettato per acquisire un elevato numero di informazioni durante l'esame e consentire ricostruzioni delle immagini sempre più avanzate.
Che cosa significa TAC a 64 strati?
La Tomografia Computerizzata (TC o TAC) è una metodica di diagnostica per immagini che utilizza i raggi X per ottenere immagini dettagliate delle strutture anatomiche. A differenza della radiografia tradizionale, la TC permette di elaborare le informazioni acquisite in sezioni e di ricostruire le strutture corporee su diversi piani.
Il numero di slices, o strati, identifica la capacità del tomografo di acquisire simultaneamente più sezioni durante una singola rotazione. La tecnologia a 64 slices permette quindi di acquisire una quantità elevata di informazioni in tempi contenuti, rappresentando un importante supporto per gli esami che richiedono rapidità di acquisizione e ricostruzioni dettagliate. Questo aspetto assume particolare rilevanza non soltanto dal punto di vista tecnologico, ma anche nella gestione di pazienti che possono avere difficoltà a mantenere a lungo la posizione richiesta durante l'esame.
Più velocità e maggiore comfort durante l'esame
Uno dei vantaggi indicati dagli specialisti per la nuova apparecchiatura riguarda la possibilità di ridurre i tempi di esecuzione degli esami.
La rapidità di acquisizione può essere particolarmente importante nei pazienti che presentano condizioni fisiche non ottimali o che risultano parzialmente collaboranti, cioè nei casi in cui mantenere la posizione o seguire le indicazioni necessarie per tutta la durata dell'esame può essere più difficile. Ridurre il tempo necessario per l'acquisizione delle immagini significa, in questi casi, rendere più agevole lo svolgimento dell'indagine e contribuire a migliorare il comfort del paziente.
La tecnologia, quindi, non rappresenta soltanto un'evoluzione delle prestazioni della macchina: può avere una ricaduta concreta anche sull'esperienza della persona che deve sottoporsi all'esame.
Nuove possibilità nello studio delle patologie
L'aggiornamento della sezione TC del Centro USI Arancio non riguarda esclusivamente la velocità di acquisizione. L'implementazione dei più recenti software consente infatti di ampliare lo spettro delle indagini eseguibili e di affrontare con maggiore completezza diversi ambiti diagnostici.
Tra questi rientra lo studio delle patologie del sistema nervoso centrale, anche attraverso studi angiografici, oltre alla diagnostica delle patologie oncologiche e ad alcuni percorsi di screening.
TAC e studio del sistema nervoso centrale
La Tomografia Computerizzata trova un'importante applicazione nello studio del sistema nervoso centrale e delle strutture vascolari intracraniche. La disponibilità di software e tecnologie di ricostruzione più recenti consente di ampliare le possibilità di elaborazione delle immagini e di realizzare, quando indicato, studi angio-TC, utili per la valutazione dei vasi sanguigni. Come per ogni metodica diagnostica, l'indicazione all'esame e la scelta del protocollo dipendono dal quadro clinico e dal quesito diagnostico posto dal medico.
Applicazioni in ambito oncologico e screening
La nuova apparecchiatura permette inoltre di ampliare le possibilità di studio nell'ambito delle patologie oncologiche e di alcuni percorsi di screening. Tra gli esempi indicati dallo specialista rientra lo screening per il tumore del polmone, ambito nel quale la TC può assumere un ruolo diagnostico importante nei soggetti per i quali l'esame è indicato secondo specifici criteri clinici e di rischio.
È importante sottolineare che uno screening efficace non consiste nell'eseguire indiscriminatamente un esame diagnostico, ma nell'inserimento della metodica all'interno di un percorso definito sulla base delle caratteristiche e dei fattori di rischio della persona.
Un'evoluzione importante anche per l'ortopedia
Le possibilità offerte dalla nuova TAC riguardano anche l'ambito ortopedico. In particolare, l'utilizzo dei più recenti algoritmi di ricostruzione delle immagini consente uno studio più accurato degli impianti protesici. La possibilità di elaborare le immagini attraverso differenti modalità di ricostruzione permette di analizzare le strutture anatomiche da diverse prospettive.
Oltre alle immagini assiali tradizionali, la tecnologia consente infatti di ottenere ricostruzioni multiplanari e tridimensionali (3D), strumenti che possono fornire informazioni aggiuntive nello studio dell'anatomia e degli impianti. Le ricostruzioni 3D non sostituiscono le immagini diagnostiche originarie, ma rappresentano una modalità avanzata di elaborazione che può aiutare lo specialista a visualizzare determinate strutture anatomiche e rapporti spaziali in maniera più intuitiva.
Ottimizzare la dose di radiazioni: un obiettivo centrale della moderna TC
Un ulteriore elemento di particolare rilevanza nell'aggiornamento tecnologico riguarda la dose di radiazioni. La Tomografia Computerizzata utilizza radiazioni ionizzanti e, proprio per questo, nella moderna diagnostica TC è fondamentale ricercare il miglior equilibrio possibile tra qualità diagnostica delle immagini e dose utilizzata.
L'aggiornamento tecnologico del Centro USI Arancio consentirà di ottimizzare e ridurre la dose di radiazioni utilizzata nell'esecuzione delle indagini diagnostiche, grazie alle tecnologie e agli algoritmi disponibili sulla nuova apparecchiatura.
Il principio che guida la radioprotezione è quello di utilizzare la quantità di radiazione necessaria a ottenere immagini adeguate al quesito clinico, evitando esposizioni non necessarie. La riduzione e l'ottimizzazione della dose rappresentano quindi un elemento importante dell'evoluzione della TC, soprattutto considerando l'ampio utilizzo che questa metodica ha assunto nella medicina diagnostica contemporanea.
Tecnologia al servizio della qualità diagnostica
L'innovazione introdotta al Centro USI Arancio di Lucca può essere quindi letta attraverso tre dimensioni strettamente collegate tra loro: qualità delle immagini, rapidità di acquisizione e ottimizzazione della dose. La nuova GE Revolution EVO a 64 slices permette di ampliare le possibilità diagnostiche della sezione TC, grazie alla combinazione tra caratteristiche hardware e implementazione di software e algoritmi di ricostruzione di ultima generazione.
Per il paziente questo può tradursi in un esame più rapido e confortevole; per il medico radiologo, nella disponibilità di strumenti avanzati per elaborare e interpretare le immagini; per la struttura, in un ampliamento delle possibilità diagnostiche offerte sul territorio.
Dal 1° settembre la nuova TAC è operativa a Lucca
Il percorso di aggiornamento tecnologico del Centro USI Arancio di Lucca si inserisce in una più ampia attenzione all'evoluzione della diagnostica per immagini. Dopo la conclusione dei lavori di ristrutturazione, i collaudi tecnici e i controlli radioprotezionistici della sezione TC, dal 1° settembre 2026 riprende l'attività diagnostica con la nuova GE Revolution EVO.
Un investimento tecnologico che guarda alla medicina diagnostica contemporanea attraverso un obiettivo preciso: mettere a disposizione strumenti sempre più evoluti per ottenere informazioni diagnostiche accurate, in tempi contenuti e con un'attenzione costante alla radioprotezione e al comfort del paziente.
La tecnologia, da sola, non sostituisce l'esperienza clinica e radiologica. È però uno strumento fondamentale attraverso il quale il medico può disporre di informazioni sempre più complete per rispondere al quesito diagnostico e contribuire alla definizione del percorso di cura.
Jessica Petrangeli
Giornalista