03-02-2026

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Salute

Fegato grasso (steatosi epatica): cause, rischi e nuove prospettive di prevenzione

Dr. Sicilia Amedeo


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Il fegato grasso, o steatosi epatica, è oggi una delle patologie epatologiche più diffuse e in rapida crescita. Spesso diagnosticato casualmente durante esami di routine, rappresenta una condizione complessa che coinvolge metabolismo, infiammazione e rischio cardiovascolare. Negli ultimi anni è emerso con chiarezza come il fegato grasso non sia una semplice alterazione benigna, ma una malattia sistemica con importanti implicazioni cliniche.

Cos’è la steatosi epatica e come viene definita

La steatosi epatica è caratterizzata dall’accumulo patologico di trigliceridi negli epatociti, superiore al 5% del peso del fegato.
In base all’eziologia si distinguono:

  • steatosi epatica associata a disfunzione metabolica (MASLD)
  • steatosi epatica alcol-correlata

La forma metabolica è oggi la più comune ed è strettamente associata a obesità, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica.

Perché il fegato accumula grasso

Il fegato svolge un ruolo centrale nel metabolismo di zuccheri e lipidi.
La steatosi si sviluppa quando si verifica uno squilibrio tra:

  • afflusso di acidi grassi
  • sintesi epatica di lipidi
  • capacità di ossidazione ed esportazione dei trigliceridi

Questo squilibrio è favorito da insulino-resistenza, iperalimentazione e sedentarietà, portando a un progressivo accumulo di grasso epatico.

Fattori di rischio principali

I principali fattori associati allo sviluppo di fegato grasso includono:

  • sovrappeso e obesità viscerale
  • diabete mellito di tipo 2
  • dislipidemia
  • ipertensione arteriosa
  • dieta ricca di zuccheri semplici e grassi saturi

La presenza simultanea di questi fattori aumenta il rischio di progressione della malattia.

Sintomi del fegato grasso: perché spesso passa inosservato

Nella maggior parte dei casi la steatosi epatica è clinicamente silente.
Quando presenti, i sintomi sono aspecifici:

  • affaticamento cronico
  • senso di peso o fastidio al quadrante addominale destro
  • ridotta tolleranza allo sforzo

Proprio l’assenza di segnali evidenti rende fondamentale l’identificazione precoce nei soggetti a rischio.

Evoluzione della malattia: dalla steatosi alla cirrosi

Non tutti i pazienti con fegato grasso evolvono verso forme gravi, ma in una quota significativa può verificarsi progressione verso:

  • steatoepatite (infiammazione epatica)
  • fibrosi epatica
  • cirrosi
  • carcinoma epatocellulare

L’infiammazione cronica e il danno cellulare ripetuto rappresentano il motore di questa evoluzione.

Diagnosi: come riconoscere il fegato grasso

La diagnosi si basa su una combinazione di dati clinici, laboratoristici e strumentali.
Gli strumenti più utilizzati sono:

  • ecografia addominale, primo esame di riferimento
  • esami ematochimici (transaminasi, indici metabolici)
  • elastografia epatica (FibroScan) per valutare la fibrosi
  • score non invasivi per la stratificazione del rischio

La biopsia epatica è riservata a casi selezionati.

Fegato grasso e rischio cardiovascolare

Un punto chiave emerso dalla letteratura scientifica è il forte legame tra steatosi epatica e malattie cardiovascolari.
Il fegato grasso è oggi considerato un marcatore indipendente di rischio cardiovascolare, anche in assenza di danno epatico avanzato.

I pazienti con steatosi presentano più frequentemente:

  • aterosclerosi subclinica
  • eventi cardiovascolari maggiori
  • mortalità cardiovascolare aumentata

Il ruolo dello stile di vita nella prevenzione

Ad oggi non esiste una terapia farmacologica specifica approvata per la steatosi epatica, rendendo lo stile di vita il pilastro del trattamento.

Le raccomandazioni includono:

  • perdita di peso graduale e sostenibile
  • dieta equilibrata, ispirata al modello mediterraneo
  • attività fisica regolare
  • riduzione dell’apporto di zuccheri semplici
  • astensione o forte riduzione dell’alcol

Una riduzione del peso corporeo del 7–10% è associata a miglioramenti significativi della steatosi e dell’infiammazione epatica.

Nuove prospettive terapeutiche

La ricerca clinica è oggi molto attiva nello sviluppo di terapie mirate, in particolare:

  • farmaci che migliorano la sensibilità insulinica
  • molecole con azione antinfiammatoria e antifibrotica
  • agonisti incretinici con effetto metabolico ed epatico

Queste strategie potrebbero cambiare l’approccio alla malattia nei prossimi anni.

Perché il fegato grasso è una priorità di salute pubblica

La steatosi epatica rappresenta una sfida emergente per i sistemi sanitari, per l’elevata prevalenza e il suo legame con diabete, obesità e malattie cardiovascolari.

Intervenire precocemente significa prevenire la progressione verso cirrosi, ridurre il rischio cardiovascolare, migliorare la qualità di vita del paziente. In sintesi, il fegato grasso è una malattia metabolica sistemica, spesso non dà sintomi nelle fasi iniziali e può evolvere verso forme epatiche gravi. La prevenzione è necessaria e passa dallo stile di vita e dal controllo dei fattori di rischio. Una corretta informazione e un approccio multidisciplinare sono oggi gli strumenti più efficaci per contrastare l’aumento della steatosi epatica nella popolazione generale.


Dott. Amedeo Sicilia
Specializzato in Radiodiagnostica

Jessica Petrangeli
Giornalista