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“Mal di primavera”: aiutiamo il nostro riposo notturno con una corretta alimentazione

“Mal di primavera”: aiutiamo il nostro riposo notturno con una corretta alimentazione
Il “mal di primavera” è un disturbo passeggero che in questo periodo dell’anno può peggiorare la qualità della vita e soprattutto il riposo notturno in quanto, nonostante ci si senta più stanchi, spesso si possono avere disturbi del sonno.
All’inizio della primavera, infatti, il nostro organismo non si è ancora abituato al cambiamento di clima, alle giornate più lunghe, all’ora legale e per questo motivo è normale sentirsi più deboli e stanchi, con difficoltà di concentrazione, sbalzi di umore e sonnolenza. 


Ma come possiamo riposare meglio la notte ed essere più attivi di giorno? 

Più leggerezza e meno pesantezza è dunque la formula vincente per contrastare la sensazione di affaticamento e di stanchezza primaverile. Saper scegliere quali alimenti è preferibile consumare prima di coricarsi e quali no è, infatti, la chiave per garantire un completo rilassamento nelle ore notturne.
Di seguito alcuni consigli alimentari per un sonno migliore e per sentirsi più energici e di buon umore al mattino.
 

Alimenti da prediligere a cena
  • È opportuno dare la preferenza ad alimenti ricchi di calcio, magnesio e vitamine del gruppo B perché capaci di favorire il rilassamento dell’organismo. E’, quindi, consigliabile mangiare verdura e frutta di stagione, pasta integrale, riso, pane, orzo, formaggi freschi, yogurt e uova bollite.
  • Nello specifico la pasta, il riso, l’orzo e il pane contengono un aminoacido, il triptofano, che favorisce la sintesi della serotonina: neuromediatore fondamentale per il benessere, il rilassamento ed il sonno profondo. 
  • Si raccomanda di scegliere cibi che contengono il triptofano, un aminoacido che facilita la produzione di melatonina, come il riso integrale, il latte, i legumi e le verdure a foglia verde.
  • Per quanto riguarda le proteine è, invece, consigliabile scegliere carne bianca e privilegiare il pesce azzurro, come sardine, alici, sgombro, perché ricco di Omega3.
  • Prediligere, infine, metodi di cottura semplici, che non necessitano dell’aggiunta di grassi come la cottura al vapore, ai ferri o al cartoccio. 



Dott.ssa Deborah Tognozzi
Biologa Nutrizionista
Specialista in Applicazioni Biotecnologiche
Esperta in Nutrizione Clinica
U.S.I. Piazza Vittorio - Via Machiavelli, 22
U.S.I. Serpentara - Via G. Pacchiarotti, 95
U.S.I. Furio Camillo - Via Cerreto di Spoleto, 9/21

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