Ecografia Reflusso Gastroesofageo

Che cos'è l'ecografia per il reflusso gastroesofageo

L'ecografia per il reflusso gastroesofageo è un'indagine ecografica che utilizza gli ultrasuoni per studiare la giunzione tra esofago e stomaco.

Durante l'esame il medico osserva il comportamento della giunzione gastroesofagea e verifica l'eventuale passaggio del contenuto gastrico verso l'esofago, valutando anche lo stomaco e, quando indicato, il piloro.

A cosa serve

L'esame può essere utile per:

valutare la giunzione gastroesofagea;

osservare eventuali episodi di reflusso;

approfondire rigurgiti e vomito ricorrente;

studiare disturbi dell'alimentazione nei lattanti;

integrare la valutazione clinica del reflusso gastroesofageo;

contribuire alla diagnosi differenziale di altre patologie digestive.

Quando è indicato

Può essere prescritto in presenza di:

sospetto reflusso gastroesofageo;

rigurgiti frequenti;

vomito persistente;

difficoltà nell'alimentazione;

dolore o bruciore retrosternale, quando indicato;

sintomi digestivi persistenti;

approfondimento dopo la visita specialistica.

Quali patologie permette di individuare

L'esame può evidenziare:

episodi di reflusso gastroesofageo osservabili durante l'indagine;

alterazioni della giunzione gastroesofagea;

distensione gastrica;

alterazioni dello svuotamento gastrico valutabili con la metodica;

condizioni che richiedono ulteriori approfondimenti diagnostici.

Come si svolge l'esame

Il paziente viene fatto sdraiare sul lettino e il medico applica un gel ecografico sull'addome superiore.

Mediante una sonda ecografica vengono osservati la giunzione gastroesofagea, lo stomaco e l'eventuale comparsa di episodi di reflusso durante l'esame.

L'indagine è completamente indolore e generalmente ben tollerata.

Quanto dura

La durata dell'esame è generalmente compresa tra 20 e 30 minuti.

Ci sono rischi o controindicazioni?

L'ecografia per il reflusso gastroesofageo è una metodica sicura e priva di rischi significativi.

Utilizza esclusivamente ultrasuoni, non impiega radiazioni ionizzanti e non richiede mezzo di contrasto. Può essere ripetuta quando necessario e non presenta particolari controindicazioni.