Ecografia Morfologica Fetale Gemellare
Che cos'è l'ecografia morfologica fetale gemellare
L'ecografia morfologica fetale gemellare è un esame ecografico ostetrico che utilizza gli ultrasuoni per studiare in maniera dettagliata l'anatomia di ciascun feto durante una gravidanza multipla.
Durante l'indagine il ginecologo valuta separatamente il cranio, il cervello, il volto, il cuore, la colonna vertebrale, il torace, l'addome, i reni, la vescica e gli arti di entrambi i bambini.
L'esame comprende inoltre la valutazione della biometria fetale, della crescita di ciascun feto, della quantità di liquido amniotico, della placenta o delle placente, del cordone ombelicale e dei principali parametri ostetrici che consentono di monitorare il corretto andamento della gravidanza gemellare.
A cosa serve
L'ecografia morfologica fetale gemellare viene eseguita per controllare lo sviluppo anatomico dei feti e monitorare il corretto andamento della gravidanza multipla.
Può essere utile per:
- valutare l'anatomia di ciascun feto;
- controllare la crescita fetale individuale;
- confrontare lo sviluppo dei due bambini;
- verificare la posizione della placenta o delle placente;
- valutare la quantità di liquido amniotico;
- identificare eventuali anomalie morfologiche rilevabili ecograficamente;
- monitorare la corionicità e le caratteristiche della gravidanza;
- individuare precocemente eventuali complicanze tipiche delle gravidanze gemellari;
- integrare il percorso di screening prenatale.
Pur essendo un esame molto accurato, non consente di escludere con certezza assoluta tutte le anomalie congenite.
Quando è indicato
L'ecografia morfologica fetale gemellare viene generalmente eseguita tra la 19ª e la 21ª settimana di gravidanza.
È indicata per:
- monitorare lo sviluppo anatomico dei feti;
- valutare la crescita di ciascun bambino;
- verificare placenta, cordoni ombelicali e liquido amniotico;
- controllare eventuali differenze di crescita;
- monitorare gravidanze monocoriali e bicoriali;
- approfondire eventuali alterazioni riscontrate durante le ecografie precedenti;
- programmare il successivo percorso di monitoraggio ostetrico.
Nelle gravidanze gemellari possono essere programmati controlli ecografici più frequenti rispetto alla gravidanza singola.
Quali condizioni permette di valutare
L'ecografia morfologica fetale gemellare consente di valutare numerosi aspetti dello sviluppo di entrambi i feti.
Tra i principali:
- sviluppo del sistema nervoso centrale;
- anatomia cardiaca;
- volto e profilo fetale;
- colonna vertebrale;
- torace e addome;
- reni e vescica;
- arti superiori e inferiori;
- crescita di ciascun feto;
- placenta o placente;
- liquido amniotico;
- cordoni ombelicali;
- differenze di crescita tra i feti;
- principali anomalie morfologiche rilevabili con la metodica.
L'esame permette inoltre di riconoscere eventuali condizioni che richiedono un monitoraggio specialistico più ravvicinato o ulteriori approfondimenti diagnostici.
Come si svolge l'esame
L'ecografia morfologica fetale gemellare viene eseguita in ambulatorio e non richiede ricovero.
La paziente viene fatta accomodare sul lettino in posizione supina. Dopo l'applicazione del gel ecografico sull'addome, il ginecologo utilizza una sonda ecografica per studiare dettagliatamente ciascun feto.
L'indagine viene eseguita in maniera sistematica, valutando separatamente tutti gli organi e gli apparati dei due bambini, oltre ai parametri ostetrici specifici della gravidanza multipla.
L'esame è indolore e generalmente ben tollerato.
Quanto dura
La durata dell'esame è generalmente compresa tra 45 e 60 minuti, ma può essere maggiore in funzione della posizione dei feti, dell'epoca gestazionale e della complessità della valutazione anatomica.
Ci sono rischi o controindicazioni?
L'ecografia morfologica fetale gemellare è una metodica sicura e ampiamente utilizzata nel monitoraggio delle gravidanze multiple.
L'esame utilizza esclusivamente ultrasuoni e non espone la madre né i feti a radiazioni ionizzanti. Quando eseguito da personale qualificato e secondo le indicazioni cliniche, rappresenta uno degli strumenti fondamentali per la valutazione dello sviluppo fetale.
Non sono previste particolari controindicazioni. Il ginecologo stabilisce la frequenza e il momento più appropriato per l'esecuzione degli esami in base al tipo di gravidanza gemellare e alle condizioni cliniche della paziente.
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