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Il Pap test in Fase liquida

Uno dei passi fondamentali di miglioramento del Pap test è stata l’introduzione della metodica di allestimento del campione in fase liquida (LBP= Liquid Based Preparation), che ha consentito la preparazione di vetrini con materiale cellulare in strato sottile.

Nel meeting IARC Cancer Screening dell’aprile del 2004 sono stati riconosciuti i vantaggi connessi alla citologia in fase liquida, tra cui:

 

Potenzialità della fase liquida

Oltre all’aumento della sensibilità diagnostica, un grande vantaggio apportato dalla fase liquida è stata la possibilità di utilizzare il materiale cellulare residuo nel barattolo per eseguire test aggiuntivi come l’esame immunocitochimico per la rivelazione dell’iperespressione della proteina p16 e del Ki 67, della proteina capsidica HPV 16 L1 e i saggi molecolari per la ricerca di DNA virale HPV e dei trascritti virali dei geni E6 ed E7 su mRNA,ed inoltre nella ricerca di Chlamydia, Micoplasma, Ureaplasma, Herpes virus.

Esistono varie metodiche di allestimento dei campioni in fase liquida. Nel nostro laboratorio ci avvaliamo sia del sistema ThinPrep sia del Pap Spin.