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Gastroscopia (o EGDS Esofagogastroduodenoscopia)

Che cosa è la gastroscopia?
 
La gastroscopia o esofagogastroduodenoscopia (EGDS) è un accertamento diagnostico eseguito mediante una sonda flessibile, detta gastroscopio, dotata di una telecamera collegata ad una fonte luminosa, che consente di esplorare sotto visione la mucosa dell'esofago, dello stomaco e del duodeno.
 
A cosa serve la gastroscopia ?
 
La gastroscopia consente di visualizzare alterazioni della mucosa di esofago, stomaco e duodeno (infiammazioni, lesioni ulcerative, sanguinamenti, polipi, tumori maligni).
Il canale "operativo", del quale è dotato, permette, attraverso l'introduzione di fini strumenti (pinza bioptica, ansa diatermica), l'esecuzione di biopsie della mucosa, cauterizzazione di lesioni sanguinanti, asportazione di polipi o piccoli tumori, legatura di dilatazioni venose dell'esofago (varici), dilatazione di restringimenti (stenosi) benigni o maligni, posizionamento di protesi dilatative, rimozione di corpi estranei.

La gastroscopia è indicata in diverse condizioni:
  • Nausea, vomito, difficoltà digestive persistenti.
  • Sanguinamenti del tratto digestivo alto, estrinsecantesi in una colorazione nera delle feci (melena) o nella positività alla ricerca del “sangue occulto”.
  • Anemia.
  • Reflusso acido gastro-esofageo.
  • Disfagia (difficoltà di transito di materiale alimentare accusato come senso di ingombro retrosternale).
  • Sospetta malattia celiaca.
  • Diagnosi istologica di Helicobacter Pylori (batterio responsabile di gastrite cronica, suscettibile di degenerazione neoplastica).
  • Intolleranza al lattosio (test rapido).
Durata della gastroscopia.
 
L' esame dura in genere 10 minuti.
Può, tuttavia, richiedere un tempo maggiore nel caso si rendano necessarie manovre operative.
 
La gastroscopia è un esame pericoloso?
 
La gastroscopia è un esame sicuro.
Ovviamente precauzioni sono necessarie con pazienti anziani, cardiopatici e/o affetti da patologie respiratorie.
 
La gastroscopia comporta dei rischi?
 
I rischi, molto rari, che comporta l'esame sono rappresentati da:
  • Sanguinamento nella sede di rimozione di polipi o tessuto neoformato.
  • Sanguinamento nella sede di varici.
  • Lesione della parete esofagea già compromessa dalla presenza di neoplasia.
Il paziente viene messo a conoscenza di questi rischi prima dell'esame e gli viene richiesto un "consenso informato" all'esame stesso.
 
Chi può sottoporsi alla gastroscopia?
 
Tutti possono essere sottoposti all'esame.
Particolare attenzione, in ordine ad indicazioni cliniche, va tuttavia riservata a pazienti molto anziani e portatori di patologie cardiache e/o respiratorie.
 
La gastroscopia è un esame doloroso?
 
La gastroscopia, in qualche caso, può generare fastidio, legato unicamente all'introduzione dello strumento nella cavità orale ed alla deglutizione.
Per tale motivo può essere somministrata una dose di sedativo endovenosa o uno spray di anestetico nella cavità orale.

Preparazione all'esame