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L'alluce valgo

L'alluce valgo

12/01/2022

L’alluce valgo è una comune deformità del piede che comporta una deviazione laterale del primo dito con conseguente prominenza ossea mediale della testa metatarsale (detta “cipolla”). Nei casi più gravi il dito ruota internamente e l’unghia “guarda” verso l’interno.
 
Sono più colpite le donne, con un rapporto di 10:1 rispetto agli uomini. Si stima che in Italia circa il 40% delle donne sia affetta da alluce valgo. Il disturbo può insorgere a qualsiasi età ma la fascia più colpita è quella compresa tra i 40 e i 60 anni.
 
Le cause sono molteplici, spesso concomitanti: 
  • ereditarietà 
  • piede piatto
  • abitudini di vita (ad esempio l’adozione di modelli di calzatura inadeguati alla fisiologia del piede come scarpe con tacco alto o tomaia stretta)
 
In alcuni casi l’alluce valgo può essere del tutto asintomatico ma spesso si presenta con dolore e arrossamento della prominenza ossea mediale, espressioni di un’infiammazione dovuta allo sfregamento della "cipolla" dentro le scarpe. Possono svilupparsi callosità sia a livello dell’alluce che sotto alle teste metatarsali delle altre dita, segno di un’alterazione dell’appoggio del piede. Il movimento dell’alluce può essere ridotto e doloroso a causa dello svilupparsi di artrosi a tale livello. 
 
Per fare diagnosi di alluce valgo è necessario sottoporsi a visita specialistica dove viene valutata la mobilità articolare, la riducibilità della deformazione, la posizione dell’alluce e delle altre dita ed eventuali concomitanti anomalie delle altre articolazioni del piede.
Per misurare il grado di valgismo dell’alluce e valutare eventuali deformità associate delle altre dita, occorre effettuare una radiografia sotto carico di entrambi i piedi. 

Alluce valgo
 
Il trattamento conservativo prevede:
  • l’uso di scarpe ampie, comode e senza tacco
  • l’adozione di plantari o calzature ortopediche.
I tutori hanno una scarsa efficacia nel ridurre il grado di deformità. Va precisato però che un trattamento conservativo serve solo a mitigare il dolore e permettere al paziente di avere una maggiore autonomia nella deambulazione ma non correggerà mai la deformità.
Per la correzione della deformità si rende necessario il trattamento chirurgico, solitamente in regime di day-hospital, che può essere effettuato con la metodica classica (che prevede una piccola incisione mediale) o con la moderna metodica mininvasiva percutanea (con dei piccoli fori sulla pelle). Nello stesso intervento vengono corrette anche le eventuali deformità delle altre dita (come dita ad artiglio o a martello).


Alluce valgo

Non esiste una metodica valida per tutti i casi, è, infatti, necessario "cucire" addosso al paziente la metodica giusta che consenta di correggere al meglio la deformità ed evitare le recidive.
Nel post-operatorio viene posizionato un bendaggio all’avampiede che dovrà essere sostituito a due settimane dall’intervento e mantenuto fino a 30 giorni dall’intervento. In questo periodo di tempo si potrà camminare con una scarpa specifica che permette di appoggiare solo il tallone.
Viene poi prescritto un controllo radiografico dopo un mese che serve a valutare la buona consolidazione dell’osso e il grado di correzione, dopo il quale si potrà tornare a camminare con una scarpa normale.


Dott. Marco Peruzzi
Medico - Chirurgo
Specialista in Ortopedia e Traumatologia
U.S.I. Piazza Vittorio - Via Machiavelli, 22
USI DOC Prati - Via V. Orsini, 18
U.S.I. Axa-Palocco  - Via Eschilo, 191

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