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Otite media acuta

Otite media acuta
L’otite media è un processo infiammatorio a carico dell’orecchio medio che si accompagna ad una infezione delle vie aeree superiori.
L’infezione può essere causata da virus o batteri quali Haemofilus influentiae, Streptococcus pneumoniae e Moraxella catarrhalis, noti agli specialisti come la “Triade infernale”. 
Nei soggetti allergici si presenta come otite media effusiva.
È difficile distinguere le forme batteriche da quelle virali, tuttavia un segno che può distinguere le forme virali è la presenza contemporanea di congiuntivite.
 
Colpisce prevalentemente i bambini a causa della struttura anatomica e funzionale della tuba di Eustachio; negli adulti, invece, si può verificare in soggetti che frequentano le piscine (orecchio del nuotatore). Il cambio repentino di pressione può, inoltre, causare otite barotraumatica.
 
In alcuni casi l’otite può dipendere da precedenti infezioni delle vie aeree superiori. A tal proposito una infiammazione della tuba di Eustachio, che collega il rinofaringe con l’orecchio medio, può causare un mancato drenaggio delle secrezioni ed una mancata ventilazione all’interno della cassa del timpano.
 
I fattori di rischio dell’otite acuta comprendono:
  • la scolarizzazione precoce (centri diurni, asili, etc.),
  • il fumo passivo,
  • l’allattamento artificiale,
  • la familiarità.
Infiammazione del timpano

La sintomatologia è variabile ma il dolore ad insorgenza rapida (otalgia), la pressione auricolare, l’ovattamento e il calo dell’udito sono i sintomi più frequenti. La febbre non sempre si accompagna alla sintomatologia e la sua comparsa è segno di un quadro più grave.
Può, altresì, verificarsi la perforazione della membrana timpanica con fuoriuscita di secrezioni dall’orecchio che, a volte, allevia il dolore. 
 
Nei casi di miringite bollosa emorragica, in genere di origine influenzale, si può inoltre verificare la fuoriuscita di sangue dall’orecchio.
Le complicanze sono rare ma l’infezione può propagarsi localmente causando mastoidite acuta, petrosite o labirintite. La comparsa di intensa cefalea, stato confusionale o deficit neurologici focali sono segni di una diffusione endocranica dell’infezione.
 
La diagnosi si basa:
  • sull’attenta raccolta dei sintomi,
  • su un'accurata otoscopia,
  • sull’ispezione delle alte vie aeree.
Lo specialista otorinolaringoiatra, mediante otoscopia, rileverà la presenza di una infiammazione del timpano oppure la presenza di pus o essudato all’interno dell’orecchio medio. La fuoriuscita di secrezioni dall’orecchio è segno di perforazione della membrana.
 
L’esame audiometrico tonale e l’esame impedenzometrico non sono indicati nella fase acuta ma sono da eseguire successivamente per verificare la guarigione.
 
La terapia, che dipende dalla gravità della patologia e dalle caratteristiche del paziente, prevede, in genere, l’impiego di antibiotici a largo spettro, di corticosteroidi per via locale e sistemica e di antiinfiammatori all’occorrenza.
L’uso degli spray nasali è da preferire all’aerosolterapia per un’azione sulla tuba di Eustachio in modo diretto.
Nei casi gravi è, invece, necessario somministrare la terapia per via iniettiva
 
Dott.ssa Maria Teresa Paiano
Specialista in Otorinolaringoiatria e Audiologia
U.S.I. Piazza Vittorio - Via Machiavelli, 22

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