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La cardiologia pediatrica

La cardiologia pediatrica

01/10/2021

È luogo comune pensare che lo screening generico delle cardiopatie appartenga solo alla branca della Cardiologia dell’adulto; in realtà da alcuni anni si è visto che il riconoscimento tempestivo di alcune cardiopatie congenite o acquisite e di disturbi del ritmo cardiaco riveste un ruolo molto importante in epoca pediatrica. 

Lo screening cardiologico, infatti, permette di individuare, fin dai primi mesi di vita, patologie cardiache che a loro volta necessitano di un particolare inquadramento clinico e di un successivo attento monitoraggio nel tempo.
La diagnosi deve essere eseguita da personale esperto ed altamente qualificato appartenente alla branca della Cardiologia Pediatrica, al fine di poter stabilire il migliore iter terapeutico e strumentale. 


Quali sono le principali patologie cardiache che possono essere diagnosticate in un bambino?

Le patologie del cuore identificabili nel bambino possono essere classificate in: 
  1. Cardiopatie congenite: sono cardiopatie presenti sin dalla nascita legate ad una alterazione della normale anatomia del cuore e posso essere suddivise in cardiopatie congenite semplici e complesse. Le prime potrebbero avere un decorso libero da sintomi chiari e la diagnosi potrebbe pertanto essere ritardata. È importante identificare una cardiopatia semplice per tempo al fine di seguirne la sua evoluzione, soprattutto durante la crescita, e adottare le giuste strategie di prevenzione qualora servissero. Le cardiopatie complesse, d’altro canto, spesso si presentano con una sintomatologia specifica entro i primi mesi/anni di vita. E’ molto difficile che non vengano correttamente riconosciute dal Pediatra di base, che invia il paziente allo specialista Cardiologo Pediatra con un quesito clinico ben mirato.
  2. I disturbi del ritmo cardiaco: sono patologie che riguardano la parte elettrica del cuore e si dividono in alterazioni del ritmo legate ad una bassa frequenza cardiaca (le bradiaritmie) e quelle ad elevata frequenza cardiaca (le tachiaritmie). Entrambe necessitano di una figura specialistica in grado non solo di riconoscerle ma anche di inviare il paziente ad un centro specialistico di riferimento per una corretta gestione. Nell’ambito delle patologie che riguardano i disturbi del ritmo cardiaco rientrano anche le cardiopatie aritmogene ad origine ereditaria, che possono essere sospettate da un’attenta anamnesi familiare e/o con l’analisi dell’elettrocardiogramma di superficie. Anche in tal caso è cruciale il ruolo di uno specialista del settore, il quale nell’identificarle può inviare la famiglia o il paziente stesso all’attenzione di seconda figura di riferimento: il cardiogenetista.
  3. Le cardiopatie acquisite: sono tutte quelle forme di cardiopatie che possono presentarsi nel corso della crescita e sono determinate da fattori esterni. Tra queste, ad esempio, vi è la cardiopatia reumatica, sicuramente meno frequente rispetto al passato. Altre cardiopatie di tipo infettivo sono le miocarditi e le pericarditi (che riguardano rispettivamente l’infiammazione del muscolo cardiaco e del pericardio) e che generalmente, essendo sintomatiche, sono spesso diagnosticate in strutture ospedaliere.

Quando è giusto eseguire una valutazione cardiologica ad un bambino?

È ormai riconosciuta da alcuni anni l’esecuzione di un ECG di superficie al neonato nei suoi primi mesi di vita al fine di identificare disturbi del ritmo cardiaco o per lo screening della sindrome del QT lungo, una forma di cardiopatia aritmica ereditaria che può portare a quella che viene definita “la morte in culla”. 

Il bambino è generalmente indirizzato ad una valutazione specialistica cardiologica dalla principale figura di riferimento della sua salute: il Pediatra. Quest’ultimo consiglierà sulla base della sintomatologia riferita e dell’età del paziente una visita con ECG e/o eventuale ecocardiocolordoppler. Nella pratica clinica il Pediatra invia il bambino allo specialista Cardiologo se all’auscultazione cardiaca sono stati identificati soffi cardiaci rilevanti oppure in presenza di sintomi cardiovascolari specifici (palpitazioni, perdita di coscienza, dolore toracico, ecc). 

È buona norma, comunque, programmare almeno una prima valutazione cardiologica nell’arco della vita di un bambino, se mai eseguita e soprattutto se si deve intraprendere un’attività sportiva.  
Quali sono gli esami di I e II livello ai quali il bambino viene sottoposto?

Gli esami di I livello ai quali il bambino viene generalmente sottoposto sono i seguenti: 
  • Esame obiettivo cardiologico: valutazione del compenso emodinamico, auscultazione toracica e dei toni cardiaci con la conseguente identificazione di soffi patologici. 
  • Anamnesi cardiologica: identificazione di una storia familiare di cardiopatie congenite, cardiomiopatie o patologie ereditarie aritmiche e l’attenta analisi dei sintomi riportati dal bambino o dal genitore. 
  • ECG (elettrocardiogramma): ci si impiega pochi minuti per farlo e permette la valutazione del ritmo cardiaco, quindi la presenza di aritmie o altre alterazioni del sistema di conduzione del cuore. 
Lo specialista può scegliere di far eseguire al bambino un altro esame di II livello
  • ECOCARDIOCOLORDOPPLER: tale esame strumentale si avvale di un ecografo che mediante ultrasuoni permette di studiare l’anatomia cardiaca completa. Se eseguito da personale esperto e qualificato con attrezzature idonee è in grado di valutare le strutture cardiache, le valvole, i flussi intracardiaci al fine di riconoscere eventuali anomalie strutturali e/o funzionali.

L’Ambulatorio di Cardiologia Pediatrica presso il centro U.S.I. Prati si propone, quindi, di identificare, attraverso una prima valutazione, la presenza di eventuali cardiopatie congenite e/o acquisite oltre ai disturbi del ritmo al fine di seguire nei tempi corretti il migliore iter clinico terapeutico per i pazienti più piccoli. 

 
Dr.ssa Carla Favoccia
Cardiologo Pediatra con expertise in cardiopatie congenite e aritmologia
Specialista a contratto LP presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - Roma
U.S.I. Prati - Via Virginio Orsini, 18

 
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