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Lo screening del collo dell’utero.

10/03/2021

Lo sapevi che:
 
  • L’infezione da papillomavirus (HPV) è la più frequente infezione sessualmente trasmessa e l’assenza di sintomi ne favorisce la diffusione.
  • Il Papillomavirus è causa non solo del tumore del collo dell’utero ma anche del cancro della vulva, orofaringe, ano e pene.
  • L’HPV è inoltre responsabile della quasi totalità dei condilomi genitali.
  • In via teorica la totalità dei tumori del collo dell’utero è prevenibile perché il lasso di tempo tra l’infezione e l’insorgenza del tumore è lungo ed è possibile intercettare e trattare le lesioni preneoplastiche. Inoltre, poiché il collo dell’utero è ben esplorabile, le lesioni sono diagnosticabili precocemente e curabili con terapie conservative.
  • Per raggiungere l’obiettivo della diagnosi precoce il Ministero della Salute ha avviato programmi di screening cervicali basati sull’utilizzo del PAP Test e dell’HPV Test.
In via teorica la totalità dei tumori della cervice uterina è prevenibile e ciò dipende dal fatto che la trasformazione neoplastica avviene attraverso tappe intermedie che sono le lesioni preinvasive. Tali lesioni sono diagnosticabili mediante il Pap test. Questo test consente di rilevare le anomalie cellulari che precedono l’insorgenza dei tumori.

Tuttavia la messa a punto del PAP test è avvenuta quando non si conosceva la genesi del tumore del collo dell’utero. Da quando è stato accertato che questo tumore insorge a causa dell’infezione da papillomavirus (HPV) è emersa la possibilità di affiancare al PAP Test un test virale, in grado di riconoscere la presenza del virus.
L’obiettivo del test virale è quindi diverso dal Pap test, mettendo in luce la donna con un rischio aumentato. Quindi l’associazione dei due test può aumentare in modo significativo l’efficacia protettiva dello screening.

HPV Test: NEGATIVO HPV Test POSITIVO
PAP test normale:
  • Le cellule del collo dell’utero sono normali
  • Non c’è traccia del virus
PAP test normale:
  • Le cellule dell’utero sono normali
  • C’è la presenza del virus
  • Si può optare per una colposcopia immediata o rivalutare
PAP test dubbio (ASCUS):
  • Sono presenti atipie cellulari non meglio definite
  • Non c’è traccia di virus
  • Utile ripetere i test
PAP test dubbio (ASCUS):
  • Sono presenti atipie cellulari non meglio definite
  • C’è la presenza del virus
  • Valutare la situazione in colposcopia ed ev. biopsia
PAP test anormale:
  • Le cellule sono atipiche
  • Non c’è traccia del virus
  • Valutare la situazione in colposcopia ed ev. biopsia
PAP test anormale:
  • Le cellule del collo dell’utero sono anormali
  • C’è la presenza del virus
  • Valutare la situazione in colposcopia ed ev. biopsia

Questo agile schema vuole offrire informazioni sui percorsi di prevenzione del cancro della cervice uterina e fornire indicazioni sul significato clinico dei test utilizzati. Ovviamente queste informazioni tendono a semplificare una materia molto complessa e non sostituiscono il colloquio con lo specialista.
 
 
Dott. Giuseppe Vocaturo
Specialista in Ginecologia e Ostetricia
Specialista in Oncologia
Casa di Cura Marco Polo - Viale M. Polo,41
Già Dirigente Istituto Tumori - Regina Elena - Roma
Già Direttore SSO presso la UOC di Ginecologia Oncologica
Già Referente dell’HPV UNIT dell’Istituto Tumori - Roma
vocaturog@tiscali.it

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