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Innovazione nell’intervento di cataratta: la facoemulsificazione.

Innovazione nell’intervento di cataratta: la facoemulsificazione.
La cataratta rappresenta la malattia oculare più diffusa nella popolazione mondiale.
Secondo dati ISTAT tale patologia colpisce il 40% della popolazione italiana sopra i 70 anni, e poiché è influenzata dal tasso di invecchiamento della popolazione, la sua prevalenza è destinata ad aumentare nei prossimi anni.
Con il termine di cataratta si indica un’opacità visibile nel cristallino che se localizzata lungo l’asse visivo, conduce ad una riduzione della vista.
Ricordiamo che il cristallino è una lente da messa a fuoco del nostro occhio, ed è fondamentale che sia totalmente trasparente per svolgere la sua funzione.
 
Nella maggior parte dei casi è possibile eseguire l’intervento con la sola anestesia “topica”, cioè con l’instillazione di semplici colliri anestetici, raramente si ricorre ad una anestesia generale.
La tecnica più adoperata oggi, tra l’altro la meno traumatica e che fornisce i migliori risultati visivi, è la facoemulsificazione ad ultrasuoni, soprattuto se associato al femtolaser.

L'intervento con facoemulsificazione ad ultrasuoni.
L’attuale chirurgia della cataratta a mezzo facoemulsificazione con assistenza del laser, consente di operare attraverso una piccola incisione senza applicazione di punti.
L’intervento si compone essenzialmente di due tempi:

  1. Nel primo si provvede a rimuovere con gli ultrasuoni la cataratta utilizzando un piccolo taglio di 2,5/3 mm
  2. Quindi si provvede ad inserire un cristallino artificiale costituito da un materiale speciale che ha dato sempre garanzia di tolleranza per l’intero arco della vita

Ne consegue una guarigione più rapida e, tradotto in termini pratici, una ripresa precoce delle abituali attività quotidiane del paziente.
L’intervento solitamente si svolge in regime di dayhospital, o meglio ancora ambulatoriale, e solo in casi eccezionali si ricorre a misure di ricovero.
La terapia post-operatoria consiste in colliri antibiotici ed antifiammatori che il paziente provvederà ad instillare nei giorni successivi.
 
Anatomia dell'occhio umano.
La chirurgia della cataratta è il più comune e delicato intervento di chirurgia oculare e riguarda ogni anno nel mondo, circa 25 milioni di persone.
La cataratta va operata quando disturba la vista, in pratica quando impedisce alla persona che ne è affetta di svolgere normalmente le sue attività visive quotidiane.
Con le tecniche e i risultati oggi conseguiti, la cataratta puo’ essere rimossa durante un qualunque stadio di evoluzione non è quindi necessario attendere la sua maturazione, anzi conviene operare precocemente, questo semplifica l’intervento ed evita al paziente di convivere a lungo con i fastidi provocati dalla patologia.
 
I diversi tipi di cristallini artificiali.
Con il cristallino artificiale tendiamo a dare al paziente una visione ottimale per lontano e ad utilizzare gli occhiali solo nella visione per vicino.
Oggi esistono nuovi cristallini che, se le condizioni oculari lo consentono, possono dare una buona visione per lontano e vicino, e quindi rendere il paziente autonomo dagli occhiali.
 
 
Dott. Aldo Procopio
Specialista Oculista
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