ACCEDI
Logo USI

Informazioni, Prenotazioni e
Assistenza tecnica referti on-line

06/32868.1

Nuovo laser ad Alessandrite per capillari e macchie cutanee.

I sistemi laser atti a trattare lesioni vascolari si basano su picchi di assorbimento della luce laser da parte dell’emoglobina e grazie a questo tipo di tecnologia oggi si possono trattare anomalie vascolari di molteplici categorie.
 
Questi sistemi utilizzano sorgenti laser di lunghezze d’onda e durata di impulso variabile: KTP pulsato - 532 nm - 1-100 ms, vapori di rame - 511, 578 nm - 5-950 ms, DYE pulsata - 585-600 nm - 0,45-40 ms, Alessandrite a impulso lungo - 755 nm - 3-40 ms, Nd-YAG a impulso lungo - 1064 nm - 1-100 ms, Diodi - 800,810,930 nm - 1-250 ms, Luce pulsata - 550-1200 nm - 10-340 ms.
 
Le principali lesioni vascolari trattabili con Laser ad Alessandrite sono: 
  • Angiocheratomi
  • Iperplasia angiolinfoide 
  • Emangiomi 
  • Telengectasie semplici 
  • Red Nose 
  • Spider Nevi 
  • Port Wine 
  • Stain 
  • Sarcoma di Kaposi 
  • Granuloma piogenico
  • Telengectasie associate a: pecilodermia di Civatte, Rosacea, Sindrome CREST, Radiodermiti, Fotodermiti, Sindrome di Osler - Weber - Rendu.
 
Il Laser ad Alessandrite rappresenta lo strumento più efficace per trattare con successo tutte queste lesioni vascolari.
Oltre alla lunghezza d’onda sono molto importanti anche la durata dell’impulso, la densità di energia, la densità di potenza ed il diametro dello spot.
Il sistema di raffreddamento adottato permette di ottenere risultati ottimali, con una percentuale di rischio notevolmente più bassa per il paziente in quanto la cute viene protetta.
In particolare la scelta del laser vascolare consente di utilizzare i vari sistemi in modo alternato, in base alla colorazione delle formazioni vascolari ed alla loro profondità.
 
Il risultato del laser per le lesioni pigmentate benigne dipende, in ogni caso, dalla colorazione della pelle, dal fototipo come anche dal tipo di macchie che possono essere congenite o acquisite.
 
I tipi di laser utilizzati sono: Q-Switched a Rubino - 694 nm, Rubino Rilasciato - 694 nm, Q-Swithed ad Alessandrite - 755 nm, Alessandrite - 755 nm, Q-Switched Nd-YAG - 532 nm, Q-Switched Nd-YAG - 1064 nm, Laser ad Argon - 488-514 nm, Laser a Diodo - 810 nm.
 
Il Laser ad Alessandrite si colloca in una posizione privilegiata per il trattamento delle lentigo e del processo lentiginoso, delle macchie caffellatte, del Nevo di Becker, del Nevo di Ota, della Melanocitosi dermica, delle Pigmentazioni post infiammatorie, dei Nevi nevocellulari, del Nevo Spilus, dell’Amilosi maculata e pigmentata, dell’Orticaria pigmentosa, delle Iperpigmentazioni post ustioni e delle Fotopigmentazioni da medicamenti.
 
Il nuovo Laser ad Alessandrite rappresenta attualmente una delle scelte più valide per il trattamento delle lesioni pigmentate e vascolari.
U.S.I. mette come sempre a disposizione dei suoi pazienti tecniche sempre più sicure e all’avanguardia per la massima efficienza e confort terapeutico.

Dott. Stefan Dima
Responsabile Reparto di Medicina Estetica
Tel. 06/32868.288-32868.1
Cell. 337/738696
e-mail: medestetica@usi.it

News

“Mal di primavera”: aiutiamo il nostro riposo notturno con una corretta alimentazione “Mal di primavera”: aiutiamo il nostro riposo notturno con una corretta alimentazione
Scopriamo come riposare meglio la notte ed essere più attivi di giorno.
Linfostasi e appoggio plantare Linfostasi e appoggio plantare
Per il riequilibrio posturale di dismetrie, dismorfismi del piede, compensazioni di problematiche a carico di ginocchio, anca, schiena.
L'asma bronchiale L'asma bronchiale
Il trattamento dell’asma deve essere personalizzato sul singolo paziente al fine di migliorare i sintomi respiratori e di ridurre il rischio di riacutizzazioni.
L’ipotiroidismo: quando la tiroide diventa “pigra” L’ipotiroidismo: quando la tiroide diventa “pigra”
Che cosa succede se la tiroide produce meno ormone? Quali sono gli esami da effettuare?