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Analisi dosimetrica dei mammografi U.S.I.

Le indagini mediche basate sull’utilizzo delle tecniche di diagnostica per immagini e, in particolare, quelle facenti uso di radiazioni ionizzanti, sono sempre più diffuse nel mondo di oggi. Il progresso scientifico nell’ambito della medicina è accompagnato di pari passo dalla continua evoluzione e miglioramento delle tecniche di diagnostica per immagini. Tale progresso ci consente oggi di poter accedere a percorsi diagnostici quali la Tomografia Computerizzata e la Mammografia Digitale con più facilità rispetto ad un tempo. Tale possibilità si traduce immediatamente in una maggiore accuratezza diagnostica nell’identificazione precoce della presenza o meno di patologie. L’evoluzione tecnologica non ha però solo aumentato le possibilità di accesso alle tecniche diagnostiche e la qualità delle stesse, ma le ha anche migliorate dal punto di vista del rischio per i pazienti, diminuendo sempre di più la quantità di radiazioni utilizzata.

Nonostante ciò, è sempre possibile migliorare ulteriormente dal punto di vista del rischio, operando un continuo e costante lavoro di controllo della qualità e monitoraggio del livello di radiazioni utilizzate nelle procedure diagnostiche. Questo processo virtuoso nell’ambito della diagnostica per immagini, dovrebbe essere tra gli obiettivi di qualsiasi azienda sanitaria, centro specialistico e professionista coinvolto: la massima diminuzione del livello di radiazioni a cui si sottopongono i pazienti garantendo al tempo stesso la maggiore qualità possibile delle immagini diagnostiche.

La professionalità delle figure coinvolte (Medico, Tecnico, Infermiere) assieme alla Mission Aziendale, sono i punti di partenza per mettere in atto questo processo virtuoso. In aggiunta, i professionisti possono dotarsi di strumenti specifici che li supportino in questo processo di controllo e ottimizzazione: stiamo parlando degli applicativi di Monitoraggio Dosimetrico. Essi consentono di monitorare tutte le procedure diagnostiche effettuate, valutare eventuali casi particolari, analizzare lo storico e il trend di miglioramento, oltre che avere una solida base su cui impostare la continua ottimizzazione delle procedure.
La necessità di applicativi di questo tipo è confermata dalle pubblicazioni emesse dalle istituzioni competenti. Nel 2013, la Comunità Europea ha infatti emanato la Direttiva EURATOM 59, all’interno della quale si fa chiaro riferimento alla necessità per le strutture Sanitarie di dotarsi di strumenti di questo tipo, e si invitano gli stati membri a recepire tale indicazione.

Al fine di valutare la bontà del processo di ottimizzazione messo in atto, è possibile confrontarsi con i livelli di esposizione alle radiazioni raccomandati dalla normativa vigente. In particolare già il D.Lgs. 187 del 2000, suggeriva alcuni valori di riferimento per le diverse pratiche radiologiche, chiamati Livelli Diagnostici di Riferimento (LDR). A livello nazionale, la pubblicazione di riferimento è il rapporto ISTISAN 17/33.
 
Il Gruppo U.S.I. ha sempre posto al centro della propria Mission il paziente, scegliendo strumenti all’avanguardia per garantire la massima qualità e sicurezza. In quest’ottica di recente U.S.I. si è dotata di PHYSICO®, software per il monitoraggio dosimetrico avente tutte le caratteristiche peculiari descritte.
L’applicativo ha permesso alla Direzione ed ai professionisti sanitari di verificare il livello delle prestazioni erogate e monitorare quelle future attraverso strumenti proattivi per la verifica periodica. Da non trascurare è anche l’utilità che il sistema fornisce a riguardo della gestione stessa dell’azienda. Infatti gli strumenti per il monitoraggio della produttività consentono di organizzare al meglio tutte le risorse aziendali.
A dimostrazione delle tematiche trattate si desidera illustrare i risultati delle analisi svolte con il sistema di Monitoraggio Dosimetrico PHYSICO® nel caso delle esposizioni in ambito mammografico. L’analisi è stata svolta su tre differenti apparecchiature.

In mammografia digitale il parametro dosimetrico che fornisce l’indicazione della dose di radiazioni assorbita dalla ghiandola mammaria è rappresentato dalla grandezza Dose Ghiandolare Media (DGM). Il rapporto ISTISAN 17/33 stabilisce i valori di DGM considerati accettabili (cioè quei valori che si raccomanda di non oltrepassare) e quei valori considerati raggiungibili (cioè che possono essere ragionevolmente ottenuti a seguito di un processo di ottimizzazione delle procedure).
Tali valori sono riportati in Tabella 1 per diversi spessori della mammella.


mammografia-physico-valori-dgm

Il grafico riportato in Figura 1 raffigura i valori di DGM di tre diverse apparecchiature presenti in U.S.I. ricavati grazie all’applicativo di monitoraggio dosimetrico PHYSICO®. Come è possibile osservare, i valori registrati sono abbondantemente inferiori non solo ai LDR considerati come accettabili, ma anche a quelli considerati raggiungibili. Questo comportamento dimostra il gran lavoro di ottimizzazione svolto dalla struttura e dai professionisti coinvolti.
 
Il grafico riportato in Figura 2 raffigura, invece, il confronto tra le diverse modalità di acquisizione (Mammografia 2D e Tomosintesi) e i LDR. È interessante osservare come le moderne tecniche di Tomosintesi, che permettono di avere informazioni addizionali e aiutano il comfort dei pazienti durante l’esecuzione degli esami, si attestino su valori dosimetrici paragonabili alla collaudata metodologia 2D, e comunque abbondantemente inferiori ai LDR.

confronto-acquisizione-mammografia-2D-tomosintesi-ldr

Mettere al centro l’attenzione per i pazienti e la ricerca della qualità ha sempre fatto parte della storia di U.S.I., la quale non si sottrae alla necessità di aggiornarsi costantemente pur di non venire meno alla propria Mission. Per questa ragione U.S.I. continua a dotarsi di apparecchiature e tecnologie sempre all’avanguardia.