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Che cos’è l’angio-TC coronarica?

CHE COS'È L'ANGIO-TC CORONARICA O CORONARO-TC?
 
È un'indagine radiologica non invasiva che consente la visualizzazione delle arterie coronarie permettendo di evidenziare o escludere eventuali patologie.
La TC Philips Ingenuity CT Elite 128 slice, con IMR, di cui è dotata l’Unione Sanitaria Internazionale (centro U.S.I. di Piazza Vittorio), è un innovativo sistema che riesce ad acquisire in pochi secondi sottilissimi "strati" ad alta risoluzione con basso dosaggio; è in grado di eseguire scansioni estremamente veloci (di 0.3 secondi) con acquisizione di un volume corporeo costituito per singola scansione da 128 strati di 0.5 mm di spessore, erogando fino al 90% di radiazioni in meno rispetto alle TC tradizionali. Ciò rende possibile l'applicazione di tale esame come metodica di screening nella diagnosi delle malattie coronariche.
 
 
COME SI EFFETTUA L'ESAME?
 
L'esame va eseguito con il paziente a digiuno, come una normale tomografia computerizzata con mezzo di contrasto iodato. Vengono quindi acquisite le immagini per una durata di circa 10 secondi durante i quali il paziente deve mantenere un'apnea assoluta al fine di ridurre il più possibile artefatti.
Perché l’esame abbia una buona risoluzione, è necessaria una frequenza cardiaca inferiore ai 60 battiti/minuto. Qualora fosse superiore viene eseguita una preparazione bradicardizzante (di solito con beta bloccanti) al fine di portarla al di sotto della soglia critica e permettere una completa ed adeguata valutazione delle arterie coronarie che vengono “fotografate” e rielaborate da un sofisticato programma. 
Le immagini ottenute vengono poi refertate congiuntamente sia dal radiologo che dal cardiologo.
 
 
QUANDO FARLO? 
 
L'indicazione principale dell'esame è quella di escludere la presenza di malattie coronariche in pazienti a rischio che necessitano di un approfondimento in seguito ad indagini non conclusive (in particolare la prova da sforzo).

Altri ambiti di utilizzo sono: 
  • la rivalutazione di pazienti già rivascolarizzati con by-pass e/o con angioplastica per il follow-up dopo 1 o 2 anni dalla procedura; 
  • l’esclusione di malattie coronariche in pazienti con cardiopatia dilatativa; 
  • dolori toracici atipici;
  • l'esclusione di coronaropatia in pazienti candidati a chirurgia cardiaca valvolare o candidati ad ablazione transcatetere nella fibrillazione atriale o per aritmie complesse.
 
L’indicazione più interessante è data comunque dallo studio di tutti quei pazienti che, per la presenza di fattori di rischio quali fumo, ipercolesterolemia, diabete, ipertensione, obesità o semplicemente con alta incidenza di familiarità per malattie coronariche, sono più soggetti a patologie di questo genere. L’esame permette di diagnosticare precocemente la possibilità di un evento ischemico rendendo visibile una malattia coronarica silente e/o malformazioni dell’albero coronarico.
 
L'indicazione all'esame è data dal cardiologo dopo attenta valutazione del quadro clinico del singolo paziente, dell'iter diagnostico effettuato, dei fattori di rischio presenti e soprattutto della esclusione di eventuali controindicazioni.
 
U.S.I. Piazza Vittorio - Via Machiavelli, 22