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Le lesioni cutanee correlate alla radio-chemioterapia.

 
La Radioterapia è un trattamento localizzato che consiste nella somministrazione accurata di precise dosi di radiazioni per la cura di alcune malattie, in particolare dei tumori.
 
Le radiazioni sono definibili come una particolare forma di energia. In Radioterapia vengono utilizzate radiazioni di elevata energia indirizzate in modo focalizzato verso una determinata area, che sono in grado di danneggiare le cellule neoplastiche o comunque proliferanti. Le cellule colpite dalle radiazioni vengono successivamente distrutte ed eliminate dall’organismo.
 
Insieme ad esse anche una parte delle cellule sane situate nella zona circostante alla neoplasia o 
attraversate dal fascio di radiazioni viene inevitabilmente colpita e purtroppo, a volte, subisce danni, fino all’insorgenza di vere lesioni cutanee.
 
Molto spesso, al fine di incrementare la possibilità di guarigione, la Radioterapia viene associata ad altre terapie come la Chemioterapia, che ne potenzia reciprocamente l’azione, oppure ad alcuni farmaci in grado di aumentare gli effetti curativi delle radiazioni. Il ritmo ed il dosaggio delle somministrazioni viene deciso dall’equipe multispecialistica (oncologo, chirurgo, oncologo radiologo, fisico sanitario, tecnico radiologo).
 
Uno degli effetti collaterali che possono insorgere durante la terapia sono le alterazioni cutanee. La tossicità delle radiazioni ionizzanti utilizzate in terapia radiante, è determinata dalla qualità del fascio radiante, dal tipo dei tessuti inclusi nel campo di radioterapia, dalla dose per frazione, dalla dose totale e dalla sensibilità alla radioterapia dei singoli tessuti coinvolti. La cute irradiata è molto sensibile, si comporta come dopo una scottatura solare ed è importante ricordarsi di: 
  1. utilizzare possibilmente abiti comodi e non troppo aderenti,
  2. non esporre direttamente ai raggi solari la regione interessata dal trattamento per almeno 4-6 settimane,
  3. lavare molto delicatamente la cute irradiata, possibilmente utilizzando acqua tiepida e saponi non aggressivi,
  4. evitare creme o lozioni, deodoranti o saponi profumati,
  5. per la rasatura della barba è preferibile utilizzare un rasoio elettrico,
  6. da evitare la depilazione con creme, rasoi o cerette (a livello dell’area irradiata i peli e i capelli possono scomparire ma generalmente tendono a ricrescere dopo alcuni mesi dalla fine del trattamento) ,
  7. in caso di alterazioni persistenti, dolorose, con comparsa di arrossamenti importanti o bolle è importante rivolgersi ad un servizio specialistico dedicato alla cura delle lesioni cutanee, in quanto esse devono essere accuratamente valutate e trattate con prodotti specifici che non devono interferire con le altre terapie in corso.
Alterazioni cutanee acute che si possono manifestare (più frequenti nella radioterapia palliativa):
  • eritema cutaneo semplice o bolloso,
  • ustione,
  • desquamazione secca,
  • desquamazione umida,
  • dolore a fitta,
  • prurito,
  • edema,
  • necrosi,
  • deiscenze,
  • lesioni peristomali (in caso di stomie intestinali).
 
Tali effetti possono manifestarsi pure in seguito alla terapia, anche dopo alcuni mesi. 
 
È importante riconoscere e gestire in maniera adeguata e tempestiva le complicanze della terapia radiante per evitare ai pazienti ulteriori sofferenze fisiche e psicologiche.
 
Presso il Servizio Wound Care (servizio specialistico dedicato alla cura delle lesioni cutanee) è possibile trattare le lesioni cutanee dovute alla radio-chemioterapia insieme all’edema post-operatorio conseguente all’asportazione dei linfonodi, alle lesioni tumorali ulcerate e alle lesioni peristomali. Il trattamento è personalizzato e sarà impostato solo dopo un’accurata valutazione globale del paziente e della lesione.

Il servizio è disponibile su appuntamento presso le sedi: U.S.I. Prati e U.S.I. Policlinico. 
 
Coordinatore e responsabile:
D.ssa Elena Toma - Infermiere Wound Care Specialist
info@usi.it
 
 
BIBLIOGRAFIA :
 
1. IEO Istituto Europeo di Oncologia. La radioterapia. IEO Booklets - Una guida per i pazienti;
2. Laffranchi A, Ferrari F, Ascani L, et al. Le “USTIONI” da Raggi X Trattamento dell’eritema bolloso. 2002.IEO Milano.