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Mammografia Digitale

Che cos'è la Mammografia Digitale?
La mammografia è una tecnica diagnostica morfologica che consente di rilevare lesioni mammarie in fase precoce, che si presentano sotto forma di opacità nodulari a margini irregolari, microcalcificazioni polimorfe, oppure aree di distorsione strutturale.
La mammografia è un esame che utilizza radiazioni ionizzanti, ma le tecniche recenti permettono di utilizzare una dose di radiazioni ionizzanti estremamente bassa. 
La tecnologia mammografica digitale è di sempre maggior impiego e i suoi punti di forza consistono nella possibilità di ottenere immagini di ottima qualità diagnostica utilizzando dosi di raggi X inferiori di circa un terzo rispetto a quelle necessarie in mammografia analogica. 

A che cosa serve?
La mammografia è un esame fondamentale per la prevenzione del tumore della mammella poiché è in grado di individuare anche lesioni di piccole dimensioni.

Quando è consigliabile iniziare a sottoporsi alla mammografia?
Lo screening mammografico è consigliato a tutte le donne di 40 anni in su, età in cui nella struttura mammaria inizia ad aumentare il tessuto adiposo rispetto alla componente ghiandolare.

Quali sono i limiti della mammografia?
Quando nella mammella la componente ghiandolare prevale sul tessuto adiposo c’è la possibilità che la mammografia non permetta l’individuazione di lesioni (il tasso di falsi negativi si attesta intorno al 8%-10% nei seni densi). In questi casi l’esame mammografico deve essere integrato dall’ecografia mammaria, strumento indispensabile per aumentare la sensibilità dell’indagine radiologica. 

A chi è consigliato lo screening mammografico?
La mammografia è consigliata a tutte le donne dai 40 anni in su. Sotto i 40 anni, proprio per il prevalere della struttura ghiandolare della mammella, alla mammografia, consigliata solo in rari casi, e comunque, da uno specialista, viene preferita l’ecografia mammaria. 

La mammografia è un esame invasivo o doloroso?
In generale la mammografia non è un esame doloroso e si esegue senza anestesie o sedazioni. La bassa dose di radiazioni ionizzanti a cui la paziente viene sottoposta lo rende, inoltre, un esame i cui benefici diagnostici sono di gran lunga superiori agli eventuali effetti secondari. La compressione della mammella è però fondamentale in quanto tende a separare il tessuto ghiandolare normale dall’eventuale lesione tumorale, permettendone così una migliore visualizzazione: inoltre, riducendo lo spessore della ghiandola mammaria, si riduce il tempo di esposizione e di conseguenza la dose di radiazioni somministrata.

In cosa consiste la mammografia digitale?
La mammografia digitale, di introduzione recente, rappresenta un interessante sviluppo tecnologico della mammografia analogica o tradizionale. Rispetto a quest’ultima la mammografia digitale permette una riduzione di circa un terzo delle radiazioni ionizzanti somministrate, una individuazione di lesioni pre-cancerose grazie alla superiore sensibilità (maggiore di circa il 30%), una elevata qualità dell’immagine a monitor e la possibilità di compensare eventuali errori di esposizione.  

Un a volta acquisita, l’immagine digitale, che viene visualizzata in tempo reale su monitor ad alta risoluzione, può essere successivamente archiviata su pellicola, dischi ottici o inviata ad un sistema informatico PACS per la successiva refertazione.

Quanto dura la mammografia e come viene eseguita?
La mammografia dura pochi minuti e viene eseguita con il mammografo uno strumento radiologico in grado di proiettare un fascio di raggi X sulla mammella.

Per rendere l’immagine migliore e per ridurre la dose di radiazioni la mammella viene posizionata su un apposito sostegno. Per dissociare al meglio il tessuto ghiandolare da quello adiposo e quindi aumentare la sensibilità diagnostica la mammella viene compressa tra due piastre plastificate.

Le proiezioni fondamentali sono la proiezione cranio-caudale (CC) e la proiezione medio-laterale-obliqua (MLO); si possono effettuare, in casi di necessità o qualora il medico responsabile lo richieda, proiezioni aggiuntive (come le proiezioni laterali) per confermare o esculdere una lesione reale.

Quali sono i tempi di attesa per eseguire l’esame?
I tempi di attesa per effettuare una mammografia vanno da un minimo di uno ad un massimo di cinque giorni lavorativi!

Quali sono i tempi per la consegna dei referti?
Di norma per la mammografia il referto è consegnato al termine della prestazione. Eventuali variazioni nei tempi di consegna sono comunicati in ogni caso al paziente dal responsabile della prestazione o dalla segreteria di accettazione.

Analisi dosimetrica dei mammografi U.S.I. con il software PHYSICO®.
In mammografia digitale il parametro dosimetrico che fornisce l’indicazione della dose di radiazioni assorbita dalla ghiandola mammaria è rappresentato dalla grandezza Dose Ghiandolare Media (DGM). Il rapporto ISTISAN 17/33 stabilisce i valori di DGM considerati accettabili (cioè quei valori che si raccomanda di non oltrepassare) e quei valori considerati raggiungibili (cioè che possono essere ragionevolmente ottenuti a seguito di un processo di ottimizzazione delle procedure).
Tali valori sono riportati in Tabella 1 per diversi spessori della mammella.


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Il grafico riportato in Figura 1 raffigura i valori di DGM di tre diverse apparecchiature presenti in U.S.I. ricavati grazie all’applicativo di monitoraggio dosimetrico PHYSICO®. Come è possibile osservare, i valori registrati sono abbondantemente inferiori non solo ai LDR considerati come accettabili, ma anche a quelli considerati raggiungibili. Questo comportamento dimostra il gran lavoro di ottimizzazione svolto dalla struttura e dai professionisti coinvolti.
 
Il grafico riportato in Figura 2 raffigura, invece, il confronto tra le diverse modalità di acquisizione (Mammografia 2D e Tomosintesi) e i LDR. È interessante osservare come le moderne tecniche di Tomosintesi, che permettono di avere informazioni addizionali e aiutano il comfort dei pazienti durante l’esecuzione degli esami, si attestino su valori dosimetrici paragonabili alla collaudata metodologia 2D, e comunque abbondantemente inferiori ai LDR.

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Per informazioni e prenotazioni: Centro Unico 06/32868.1

Preparazione all'esame

Si consiglia di iniziare a sottoporsi a mammografia a partire dall'età di 40 anni, quando la struttura mammaria, modificandosi gradualmente, diventa sempre meno ricca di componente ghiandolare e sempre più ricca di tessuto adiposo.

La mammografia non necessita di alcun tipo di preparazione, se non l'accorgimento (per le donne non in menopausa) di sottoporsi all'esame nel periodo compreso tra il 5 ° ed il 12 ° giorno dall'inizio della mestruazione. Questo per evitare di eseguire la mammografia nel periodo ovulatorio, quando generalmente la mammella è molto tesa e spesso spontaneamente dolente.