Il Dlgs 81/08, noto anche con l’acronimo TUSL, è l''insieme di norme contenute nel Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 che - in attuazione dell''articolo 1 della Legge 3 agosto 2007, n. 123 - ha riformato, riunito ed armonizzato, abrogandole, le disposizioni dettate da numerose precedenti normative in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro succedutesi nell''arco di quasi sessant''anni, al fine di adeguare il corpus normativo all''evolversi della tecnica e del sistema di organizzazione del lavoro.
E'' una legge molto importante perché si occupa degli aspetti generali di igiene e sicurezza del lavoro.
Il Dlgs 81/08 si applica in tutti i settori di attività privati e pubblici, (industria, artigianato, commercio, servizi, pubblica amministrazione) dove operano lavoratori dipendenti, compresi gli apprendisti, gli assunti a contratto di formazione, i soci di società di fatto e di cooperative, i collaboratori familiari di ditte individuali. Le nuove disposizioni riguardano in particolare:
- le caratteristiche dei luoghi di lavoro;
- l''uso dei videoterminali;
- l''uso delle attrezzature di lavoro;
- l''uso dei mezzi di produzione individuale;
- la movimentazione manuale dei carichi;
- la protezione da agenti cancerogeni presenti nei luoghi di lavoro;
- la protezione da agenti biologici (microbi, batteri, virus) presenti nei luoghi di lavoro.
Rispetto alle leggi già in vigore, la nuova normativa introduce, fra le altre, una fondamentale novità: in base al Dlgs 81/08, il datore di lavoro, non solo deve garantire ai lavoratori condizioni di sicurezza e salubrità, ma è tenuto a valutare i rischi presenti negli ambienti di lavoro. I risultati del processo di valutazione devono essere riportati in una relazione. In questa relazione vengono anche individuate le opportune priorità con le quali attuare le misure di protezione. Il documento resterà valido finché le caratteristiche del luogo di lavoro (ambienti, macchine ed attrezzature, processi di produzione) rimangono le medesime.
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