U.S.I.
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Isteroscopia diagnostica.

Isteroscopia diagnostica.
E’ ora disponibile anche presso il centro U.S.I. Piazza Vittorio - Via Machiavelli, 22 il Servizio di Isteroscopia Diagnostica.
 
L'isteroscopia diagnostica è un esame ambulatoriale che consente la visualizzazione della cavità uterina e del canale cervicale. Con questa metodica è quindi possibile diagnosticare le patologie endouterine ed endocervicali. L’esame viene effettuato utilizzando una sottile ottica collegata ad una telecamera; l’ottica viene introdotta all’interno della cavità uterina passando attraverso il canale cervicale. La cavità uterina, normalmente virtuale, viene dilatata da un mezzo di distensione liquido o da un gas. Nel nostro centro viene utilizzato un mezzo di distensione liquido, questa scelta è dettata dalla possibilità di coniugare una elevata capacità diagnostica con una maggiore tollerabilità da parte delle pazienti rispetto al mezzo di distensione gassoso. 
 
 
Quando è consigliabile eseguire un esame di Isteroscopia Diagnostica?
  • Sanguinamenti uterini anomali pre e post menopausali 
  • Sospetti ecografici di poliposi uterina (endometriale o cervicale) o di miomi (intramurali, sottomucosi, endocavitari) 
  • Infertilità, sterilità e poliabortività 
  • Monitoraggio di iperplasia endometriale 
  • Diagnosi ecografica di ispessimento endometriale pre e post menopausale 
  • Sospetto di malformazioni uterine 
  • Sospetto di sinechie uterine 
  • Pap test anomali (ASCUS, AGUS, AGC). In questo caso l’esame isteroscopico viene integrato dall’endocervicoscopia
  • Lost IUD (spirale persa con fili di repere non più visualizzabili) 
  • Sospetta adenomiosi 
  • Istmocele (dilatazione della cicatrice del taglio cesareo) 
  • Controllo post-operatorio dopo interventi di isteroscopia operativa. 

Quando deve essere effettuata?
  • In età fertile: subito dopo la mestruazione, tra il 5° ed il 13° giorno del ciclo. 
  • In menopausa: in qualunque momento. 
L’esame dovrebbe essere possibilmente fatto in assenza di sanguinamento, tranne che non si tratti di perdite minime (spotting). 
 
Bisogna effettuare degli esami prima dell'Isteroscopia?
Tutte le pazienti devono eseguire i test dell’Epatite B (HBSAG) e C (HCV); questi esami non devono essere più di tre mesi antecedenti alla data dell’esame. 
Le pazienti in età fertile devono effettuare anche dei tamponi vaginali che devono risultare negativi e non devono essere più di un mese antecedenti alla data dell'esame.
 
Quanto dura l'esame? E' doloroso?
L’esame dura pochi minuti e solitamente è ben tollerato dalle pazienti. Normalmente la paziente riferisce un dolore crampiforme simile a quello del ciclo mestruale. In alcuni casi può essere necessario effettuare un prelievo bioptico, in questo caso si avverte un crampo di intensità lievemente maggiore ma della durata di pochi secondi. 
Il canale cervicale viene raggiunto in vaginoscopia, senza l’utilizzo dello speculum; in questo modo viene notevolmente ridotto il fastidio avvertito dalla paziente migliorando significativamente la tollerabilità dell’esame. 
 
E' un esame pericoloso?
Le complicanze gravi sono estremamente rare e sono rappresentate soprattutto dal rischio di infezione pelvica o di perforazione uterina. Dopo l’esecuzione dell’esame può essere presente un minimo sanguinamento genitale (spotting).
 
Ci sono delle controindicazioni all'esecuzione dell'esame?
- Infiammazioni vaginali e/o pelviche in atto o molto recenti 
- Gravidanza in atto 
- Tumore della portio già diagnosticato 
Eventuali patologie sistemiche devono essere comunicate all’operatore prima dell’esecuzione dell’esame. Prima dell’esame non è necessario il digiuno né alcuna anestesia e, solitamente, nessuna preparazione farmacologia; in alcuni casi (anamnesi positiva per endometriosi severa, sindromi aderenziali addomino-pelviche, pregresse infezioni pelviche, presenza di sactosalpinge) l’esame può essere controindicato o può essere necessaria una terapia antibiotica nei giorni precedenti e successivi all’esame. 
 
Dopo quanto si ha il risultato dell'esame?
Il referto viene consegnato alla paziente immediatamente dopo l’esame. Nei casi in cui è stata effettuata una biopsia, bisognerà aspettare il risultato di quest’ultima. 
 
Dott. Federico Maria Camilli
Ginecologo
U.S.I. Piazza Vittorio - Via Machiavelli, 22