U.S.I.
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Helixafe.

Helixafe.
Il cancro rappresenta una delle principali cause di mortalità nel mondo, con oltre 14 milioni di nuovi casi ogni anno.
Molti tipi di tumore, sviluppandosi senza sintomi, vengono diagnosticati solo quando si trovano ad uno stadio avanzato e talvolta inoperabile.
 
Un gruppo di ricercatori di Bioscience Genomics, uno spin off accademico presente nei laboratori dell'Università di Tor Vergata a Roma, ha messo a punto un programma di prevenzione primaria finalizzato alla valutazione del rischio di tumori solidi, ad eccezione di quelli del cervello.
Tramite il monitoraggio delle mutazioni somatiche associate a quelle germinali , avendo sviluppato un algoritmo con cui elaborarle, la Bioscience Genomics ottiene un tracciato che esprime il trend di stabilità dei 50 geni e delle relative 2800 mutazioni connesse ai tumori solidi. E' proprio la valutazione di questa stabilità nel corso del tempo che ci indica il rischio che si può avere di contrarre un tumore solido.
 
Questo programma di prevenzione, chiamato HELIXAFE, analizzando il DNA libero circolante, ottenuto da un semplice prelievo di sangue, ci consente di rilevare l'andamento della stabilità genetica o l'eventuale instabilità dovuta alla  frequenza di mutazioni e/o la variazione allelica di quelle già esistenti.
Tra la comparsa della prima mutazione e l'evoluzione finale della malattia potrebbero passare anche 30 anni. L'individuazione precoce delle mutazioni, che precedono lo sviluppo del cancro, può migliorare significativamente i tassi di sopravvivenza. I metodi diagnostici correnti (come la mammografia, la colonscopia, x-rays) individuano i tumori quando gia' sono formate le masse cancerose.
Oltre ad un programma di prevenzione su tutti i tumori solidi , sono stati sviluppati dei programmi più specifici per alcuni tumori fra i più diffusi e cioè HELIXMOKER per il cancro al polmone, HELIXGYN per il cancro al seno e all'ovaio, HELIXCOLON per il cancro all'intestino. In questo modo, i soggetti ad alto rischio per i suddetti tumori , possono sottoporsi ad un check up annuale, tramite un semplice prelievo di sangue, e valutare il proprio profilo genetico mutazionale e la propria stabilita' genetica monitorando i geni specifici legati al tipo di tumore che si vuole controllare.
 
Qualora l'HELIXAFE dovesse rilevare una instabilità genetica, questa si può approfondire con il test SCED, dotato di maggiore sensibilità nell'individuare il DNA tumorale circolante quando è presente uno stadio conclamato di neoplasia. Sempre tramite il test SCED si può monitorare la eventuale terapia oncologica ed esaminare le strategie terapeutiche in caso di resistenza alla terapia attuale; ciò sempre effettuando solo un prelievo di sangue che, a differenza della biopsia tessutale, può essere ripetuto un numero illimitato di volte.
 
 
Dott.ssa Daniela De Conciliis
Coordinatrice Tecnica Laboratori Gruppo U.S.I.
U.S.I.- Prati Via Virginio Orsini, 18